CUNEMAN 5et ft. MAURO OTTOLINI

Mauro Ottolini - Sousaphone
Fabio Della Cuna - Sassofono
Francesco Di Giulio - Trombone
Giuseppe Iubatti - Contrabbasso
Jacopo Fagioli - Tromba
Luca Di Battista - Batteria

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Il progetto musicale “Cuneman Quintet” si propone di rinnovare il rapporto tra composizione e improvvisazione, con forme innovative di scrittura e ponendo l’enfasi dell’interplay al centro dell’esecuzione. La scrittura infatti suggerisce un certo grado di libertà e il momento improvvisato sarà la parte principale delle composizioni e non solo un semplice schema. La scelta del non utilizzo dello strumento armonico permette anche una freschezza armonica e melodica, che abilita e dare più libertà ai cinque musicisti. il repertorio si sviluppa attraverso un vero e proprio viaggio scandito dalle composizioni originali che lo caratterizzano. Il progetto nel 2018 pubblica il suo primo lavoro discografico dal titolo “Cuneman” con la prestigiosa etichetta milanese UR Records. Nell’arco del 2018 la formazione ha partecipato a importanti rassegne e festival nazionali. il 29 dicembre 2018 il Cuneman 5et è stato ospite su Rai Radio 3 della trasmissione Piazza Verdi dove ha presentato il disco con una performance live in diretta nazionale. 
Nel 2019 la formazione registra il suo ultimo disco che uscirà sempre per l’etichetta UR Records nel mese di Dicembre, in questo nuovo lavoro discografico la formazione è impreziosita dalla collaborazione di Mauro Ottolini al Sousaphone.
 
“Tension and Relief” è il secondo capitolo del progetto musicale Cuneman, che rappresenta una piccola rivoluzione estetica per la formazione. La voluta essenzialità e la crudità sonora del primo album si sono evolute in una ritrovata fascinazione per melodia e armonia, grazie al maggior peso della scrittura in fase di composizione e la dovuta attenzione e riverenza per i classici del Novecento; come si nota nelle citazioni colte in “Tension and Relief” (F. Poulenc) e nella nuova “The Office” (U. Bozza). 
Con l’aggiunta del trombone e della tuba, la mancanza dello strumento armonico diventa la circostanza che favorisce la ricerca di nuove modalità per l’espressione di strutture armoniche complesse.
In questa nuova collezione di composizioni originali ritroviamo l’inclinazione alla modernità (“War and Violence”) e l’attaccamento alla storia del jazz (“Self Conscious-Lee”, omaggio a Lee Konitz).
Le novità nell’organico e nell’approccio compositivo non inficiano sulle caratteristiche distintive del progetto sin dal primo album; la freschezza sonora e la coraggiosa indole improvvisativa restano immutate